Nel giorno del suo compleanno, non potevamo non ricordare uno dei più importanti esponenti della città di Bruxelles, Peyo.

Peyo fu uno dei più grandi fumettisti del Novecento: nacque a Bruxelles nel 1998, dove trascorse la maggior parte della propria vita, fino a quando, all'età di 64 anni morì.

Forse non tutti sanno che il suo nome all'anagrafe fu Pierre Culliford e che scelse di utilizzare come nome d'arte "Peyo", un termine che proviene dalla parola Pierrot, pronunciata male da un suo cugino inglese.

Il suo primo approccio all'arte del fumetto si ebbe prima dell'avvento della seconda guerra mondiale, grazie alle continue frequentazioni con eminenze belghe del settore come André Franquin, Eddy Paape e Morris con cui, qualche anno dopo, collaborò nella realizzazione della rivista Spirou. All’interno di questo mensile, si occupò della rivisitazione grafica di una vecchia serie, “Le Soir”, che gli aveva permesso di ottenere una certa notorietà qualche anno prima; dopo averne stravolto il look iniziale, introdusse per la prima volta nelle scene il piccolo Pirlouit, personaggio che diventerà il protagonista principale delle storie.

Il successo più grande, però, lo ottenne nel 1958 con i Puffi (Les Schtroumpfs), le avventure dei piccoli ometti blu che abitano nel bosco in casette a forma di fungo. Seguirono poi la produzione di “Benoit Brisefer” e “Jacky et Celestin” all’inizio degli anni Sessanta, del quale però ottenne solamente il ruolo da sceneggiatore.

Colto da un successo quanto mai imprevisto per la realizzazione dei Puffi, inizia ad intraprendere la strada dei cartoni animati, realizzando un primo ciclo formato da sette episodi in collaborazione con lo studio TVA Dupuis: serviranno da base per lunghe serie televisive che andranno in onda negli anni Ottanta.

Il cartone animato dei Puffi fu realizzato per l'emittente americana NBC; in coproduzione con Hanna-Barbera e la S.E.P.P che insieme decisero di conferirgli il nome inglese di "The Smurfs". Seguì la realizzazione della rivista Schtroumpfs e la costruzione di un parco tematico vicino a Metz, una cittadina localizzata nel nord-est della Francia.

Chi sono i Puffi?

Si tratta di piccoli ometti blu simili ai folletti che vivono in un bosco con ambientazione in pien stile medievale: tante saranno le loro avventure con  i molti amici animali e la fata Madre Natura; ai Puffi, con il tempo, si aggiungeranno anche l'acerrimo nemico Gargamella, accompagnato dal gatto cattivo Birba, le cui “prodezze” diventeranno quasi indispensabili all’interno di ogni episodio.

I Puffi hanno fatto il proprio debutto nelle scene come personaggi secondari del fumetto John & Solfami, ma presto hanno raggiunto i cuori di molti, fino a diventare uno spin-off con un folto seguito di fan. La loro notorietà è aumentata a seguito del lungometraggio "Il flauto a sei Puffi", oltre alle numerevoli serie televisive prodotte da Hanna Barbera.

Da dove nasce il loro nome?

Il nome originale Schtroumpfs nasce nel lontano 1958, durante il pranzo nel periodo delle vacenze: Peyo chiede all’amico di passargli la saliera però, non ricordandone il nome al momento, decide di ribattezzarla come “schtroumpfs”. La parola riesce ad evocare molta ilarità tra i commensali, al punto da trascorrere la giornata a storpiare i nomi delle parole utilizzando come base la parola puffo “mi hai puffato?”, “puffalo al suo posto”, “mi piace puffare qui”.

 

 

photo credit: Maurizio Montanaro™ -  via photo pin cc

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