Le patatine fritte sono uno degli alimenti che vengono più apprezzati in tutto il mondo: sia i grandi che i piccini, ne vanno pazzi. E come dargliene torto? Non bisogna dimenticare, però, che non sono tutte uguali: esistono le French Fries a forma di bastoncino e le Chips, rotonde e tipiche dei paesi inglesi.

Tuttavia, non tutti sanno che intercorre una disputa centenaria tra belgi e francesi per decidere quale dei due paesi sia stato il primo ad inventare questo sfiziosissimo contorno.

I belgi si appellano ad un manoscritto risalente al lontano 1781, in cui veniva riportato un aneddoto molto singolare: i valloni, la popolazione autoctona dell’epoca, amavano friggere piccoli pesci pescati nella Mosa; durante l’inverno, però, il fiume gelava rendendo impossibile la pesca. Fu questo il motivo per cui decisero, inizialmente solo per la fredda stagione, di sostituirli con le patate, che venivano fritte allo stesso modo e tagliate a forma di bastoncino, come riferimento ai pesciolini. I francesi, dal canto loro, sostengono che le patate fritte siano state cucinate per la prima volta a Parigi nel 1789, durante la rivoluzione francese: a seguito della campagna per la promozione delle patate in Francia, indetta da Antoine Parmentier, sono stati inventati molti modi per la preparazione di questo ortaggio, tra cui le famose patatine fritte.

Che il merito sia dei belgi o dei francesi, è sicuro che in entrambi i casi vengono mangiate in tutto il mondo enormi quantità di patate preparate in questo modo.

Il nome “French Fries” fu dato loro dai soldati americani e inglesi che, durante la prima guerra mondiale, vennero a contatto con dei gruppi di soldati belga che facevano gran uso della ricetta. I militanti, confusi dalla lingua, decisero di chiamarle come "le patatine francesi", cosa che non fece molto piacere ai belgi che, negli ultimi anni, stanno rimediando all'offesa diffondendo sempre più il nome “Blegian Fries” per distinguere le due cose.

Se siete a Bruxelles e volete gustare un ottimo piatto di patatine alla belga, potete recarvi a Place Jourdan o a Place Flagey; altro posto da non trascurare è, sicuramente, Fritland.

La ricetta delle patate fritte alla belga :

Iniziate pulendo attentamente le patate con uno straccio pulito, senza sbucciarle. Procedete tagliandole a fette spesse circa 8 millimetri e, quindi, a bastoncini dalla larghezza uguale. Dividete ora le patatine in porzioni da circa 400 grammi l’una, che andrete ad asciugare con un panno pulito. All’interno di una pentola scaldate l’olio per la frittura (in alcuni casi si parla addirittura di grasso bovino); quando sarà ben caldo, fate cuocere le vostre patatine per circa 10 minuti, continuando a mescolare, finché non vedete che iniziano a venire a galla. A questo punto, toglietele dal fuoco e mettetele a sgocciolare sopra una grada adeguatamente coperta con uno strato di carta da cucina, finché non si saranno completamente raffreddate.

Il passaggio, però, che rende le patatine fritte alla belga diverse da tutte le altre, è la fase della seconda frittura che deve essere fatta solamente qualche minuto prima di essere servite: in quest’ultimo caso bastano solamente un paio di minuti all’interno dell’olio bollente per donare loro un colorito dorato e per renderle croccati fuori e morbide all’interno. Conditele, infine, con un pizzico di sale e servite.

Bon appetit!

 

photo credit: gazzat via photo pin cc

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